Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

In Evidenza

 
 
Quando una gravidanza si interrompe, la gestante viene seguita secondo specifici protocolli medici ma è anche fondamentale tenere in considerazione molti altri aspetti di ordine psicologico, relazionale e umano che, se ignorati, possono determinare condizioni traumatiche presenti e future.
Una delle questioni più delicate riguarda la richiesta del corpo del bambino a seguito di un evento abortivo.

Di Giuseppe Noia - Docente di Medicina Prenatale - Policlinico "A. Gemelli" - Roma

L’attuale pandemia da Covid-19 ha coinvolto tanti aspetti della vita relazionale e sociale e, come tale, ha portato la scienza prenatale a validare in maniera scientificamente corretta tutti gli aspetti clinici del Coronavirus e della gravidanza.

La grande sfida culturale che affronta la verità sulla persona umana si propone una metodologia che dovrebbe essere accettabile da credenti e da non credenti. 

Le ragioni della ragione scientifica e della ragione filosofica, giuridica, antropologica, possono diventare il campo di dialogo sulla dignità della persona umana perché utilizzano concetti suffragati da evidenze incontrovertibili, dando alla scienza un potere quasi di pacificazione sociale e sganciandola
dallo steccato ideologico.

                  

Fondazione  Il Cuore in una Goccia Onlus 

Via Francesco Albergotti, 16 - 00167 Roma
Partita IVA e Codice Fiscale: 13470371009
© Copyright - 2020 - Tutti i diritti riservati

L'autore del sito non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel temp


Powered by


Utenti online

Search